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I MIPEU PER UN'EUROPA A TUTTI UGUALE

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Video aggiunti da Ciro Liuzzi 4 Lug 2010
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loredanaballo ha aggiornato il proprio profilo 21 Nov 2009
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Ciro Liuzzi ha commentato il video di Ciro Liuzzi
At sea the bodies of 21 non - Malta is refusing to accept the bodies Frantic negotiations, then decides to steer the ship to France A boat sighted a few days ago off the coast of Malta ROME - Tragedy of immigration: the bodies of 21 were…
29 Ott 2009
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Immigration and Xenophobia in Malta

Malta outside the EU. E. Right to life right to free movement rights in the world the fundamental principles enshrined in international treaties
Video aggiunti da Ciro Liuzzi 29 Ott 2009
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Post del blog da Ciro Liuzzi 29 Ott 2009
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Stato aggiunto da Ciro Liuzzi 29 Ott 2009
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elena podeanu è ora membro di Imipeu 29 Ott 2009
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Ciro Liuzzi ha commentato un post del blog di Ciro Liuzzi 'FOR ITALYAN STATE: THE PRESIDENT- ROMANO PRODI.'
POSSIAMO SCEGLIERE QUELLO CHE VOGLIAMO (SEMINARE) MA SIAMO OBBLIGATI A (RACCOGLIERE) QUELLO CHE ABBIAMO SEMINATO!!! CAN WE CHOOSE WHAT WE WANT TO SOW BUT we have to reap what we have sown!
11 Ott 2009
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FOR ITALYAN STATE: THE PRESIDENT- ROMANO PRODI.

La Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea testo integraledella CartaINTRODUZIONEQuesta rubrica riprende il testo integrale della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea nella versione sottoscritta e proclamata dai Presidenti di Parlamento europeo, Consiglio e Commissione in occasione del Consiglio europeo di Nizza il 7 dicembre 2000.La Carta è frutto di una procedura originale — senza precedenti nella storia dell'Unione europea — che si può così riassumere: il Consiglio…Ulteriori informazioni
È stato selezionato un post del blog di Ciro Liuzzi 11 Ott 2009
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Post del blog da Ciro Liuzzi 11 Ott 2009
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Ciro Liuzzi ha commentato un post del blog di Ciro Liuzzi 'Reminder FROM ITALY ON. Rita Borsellino!!!'
Articolo 11 - Libertà di espressione e d'informazione 1. Ogni individuo ha diritto alla libertà di espressione. Tale diritto include la libertà di opinione e la libertà di ricevere o di comunicare informazioni o…
11 Ott 2009
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Ciro Liuzzi ha commentato un post del blog di Ciro Liuzzi 'E U R O P E A N-U N I O N!!!'
La Libertà di stampa in Italia!!! Per approfondire, vedi la voce Libertà di stampa in Italia. In Italia la libertà di stampa, nasce progressivamente con la caduta del regime fascista di Benito Mussolini, verso la fine della…
11 Ott 2009
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Ciro Liuzzi ha commentato un post del blog di Ciro Liuzzi 'E U R O P E A N-U N I O N!!!'
Manifestazione per la libertà di stampa Ale 15.30 in piazza del Popolo. Il presidente Fnsi Roberto Natale: avvertiamo un'aria pesante per l'informazione Photomasi MILANO - E' attesa per oggi alle 15.30 la manifestazione a…
11 Ott 2009
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Ciro Liuzzi ha commentato un post del blog di Ciro Liuzzi 'E U R O P E A N-U N I O N!!!'
TRATTATO EUROPEO DEI DIRITTI.pdf APRIRE IL (FILE PDF TRATTATO DEI DIRITTI FONDAMENTALI DELLA CARTA EUROPEA) SOPRARIPORTATO. Ciro Liuzzi. OPEN THE (PDF FILE TREATY OF FUNDAMENTAL RIGHTS OF THE EUROPEAN CHARTER) shown above. Ciro Liuzzi.
11 Ott 2009
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Ciro Liuzzi ha commentato un post del blog di Ciro Liuzzi 'TRATTATO DI LIBONA PRIMA MINACCE (ADESSO FIEREZZA) LISBON TREATY THREATS BEFORE NOW pride'
LE MIE NON SONO OFFESE O INSULTI,MA CONCRETE CONSTATAZIONI DEL QUADRO ITALIA NEL MONDO E SOPRATTUTTO IN EUROPA. I nostri rappesentanti: politicanti. Che corrono e corrono sempre corrono fanno le più offensive e diffamatorie corse,usando ogni…
11 Ott 2009
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Ciro Liuzzi ha commentato un post del blog di Ciro Liuzzi 'TRATTATO DI LIBONA PRIMA MINACCE (ADESSO FIEREZZA) LISBON TREATY THREATS BEFORE NOW pride'
SELVAGGI D’EUROPA!!! Selvaggi e a mio avviso solo cornice di un quadro che,si appropia di spazi illecitamente. Un quadro che appeso, come tutti gli altri nella casa EUROPA vorrebbe anche calamitare magari attenzione. Grandissima e…
11 Ott 2009

Forum

dibenedetto Cher

Greetings From Canada

Iniziata da dibenedetto Cher in STATI UNITI EUROPA 22 Lug 2009.

Post sul blog

Ciro Liuzzi

Immigration and Xenophobia in Malta !!!

The bodies of illegal immigrants detected at 120 miles south of the island by a French naval vessel The UN High Commissioner for Refugees: "Many boats left at the mercy of the waves"

At sea the bodies of 21 non -

Malta is refusing to accept the bodies

Frantic negotiations, then decides to steer the ship to France





A boat sighted a few days ago off the coast of Malta

ROME -… Continua

Post aggiunto da Ciro Liuzzi il 29 Ottobre 2009 alle 23:45

Ciro Liuzzi

MALTA outside the EU.!!!

Immigration: Malta outside the EU Written by Second Protocoll.

Wednesday, October 28, 2009

Ignored a boat packed with migrants to the sea and the wind force 7 blowing at 31 knots. Only a miracle that it did not happen the umpteenth tragedy at sea and migration. You can no longer remain silent sull'ignobile behavior of Malta.

It is not the first time this has happened, but this time the Maltese… Continua

Post aggiunto da Ciro Liuzzi il 29 Ottobre 2009 alle 23:27

Ciro Liuzzi

FOR ITALYAN STATE: THE PRESIDENT- ROMANO PRODI.

La Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea testo integrale

della Carta



INTRODUZIONE

Questa rubrica riprende il testo integrale della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea nella versione sottoscritta e proclamata dai Presidenti di Parlamento europeo, Consiglio e Commissione in occasione del Consiglio europeo di Nizza il 7 dicembre 2000.

La Carta è frutto di… Continua

Post aggiunto da Ciro Liuzzi il 11 Ottobre 2009 alle 17:30 — 1 Commento

Ciro Liuzzi

Reminder FROM ITALY ON. Rita Borsellino!!!

INFORMAZIONE, BORSELLINO: “L’ANOMALIA ITALIANA SIA DA MONITO PER L’UE” Condividi

Oggi alle 14.24

“La questione della libertà di informazione riguarda tutti noi, riguarda l’Unione europea, che può e deve regolare la materia a livello comunitario, al fine di contrastare condizionamenti politici ed economici e di garantire un reale pluralismo dell’informazione”. Lo ha detto Rita Borsellino, deputato… Continua

Post aggiunto da Ciro Liuzzi il 11 Ottobre 2009 alle 17:12 — 1 Commento

Ciro Liuzzi

E U R O P E A N-U N I O N!!!

COSE PASSATE E PRESENTI: PER RIFLETTERE SULL’ATTUALE SITUAZIONE E GLI ASSURDI (DELITTI CONTINUATI DELLO STATO ITALIANO) Perché direte voi riporto fatti che ormai sono sorpassati da eventi attuali?

Semplice,molto semplice occorre sul serio una vera riflessione sull’andatura di un’intero stato.

Le rappresentanze Italiane e come se investiti di cariche… Continua

Post aggiunto da Ciro Liuzzi il 11 Ottobre 2009 alle 16:00 — 3 Commenti

M.I.P.E.U. (movimento,ideologico,per Europa Unita) Un simbolo,un movimento,uguale in tutte le nazioni E.U. Difesa diritti,pace,amore, U.E.

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Oggi non vi sono compleanni

Note

SUPPORT MY CAMPAGN! Tanks

Creata da Ciro Liuzzi 1 Ott 2009 at 16:10. Aggiornata l'ultima volta da Ciro Liuzzi 1 Ott 2009.

 

M.I.P.E.U. Diritti civili,umani,e sulla dignità dell'uomo E.U.

Salve a tutti,questo sito vuole essere un vero srtumento di aggregazione;organizzazione per ogni persona che vuole vedere applicate norme,leggi,diritti sanciti sullo statuto della U.E. sotto questa sigla MIPEU creare una unica IDENTITA' EUROPEA per tutti i cittadini dell U.E. Chiedo a tutti adesione sotto un'unico movimento: a DIFESA DEI DIRITTI,CIVILI,UMANI,LEGALI,E DIGNITA' DI OGNI SINGOLO ESSERE, che vive nella U.E. Vi invito ad aprire gruppi della vostra nazione Europea e invitare amici a far parte.
La mia intenzione e quella di poter arrivare nelle istituzioni Strasburgo-Bruxelles. E far valere regole,leggi,DIRITTI IGNORATI,SE QUESTO VUOL DIRE STRUMENTI POLITICI,OK all'ora MIPEU facciamolo strumento politico,pur di avere forza per agire,se per politica s'intende anche VITA,e vero anche la vita e politica,all'ora prendiamo per politica i veri e principali aspetti della nostra vita. E facciamoli valere,RISPETTO ALLA VITA SOPRATUTTO:DIRITTI E DIGNITA'.
no rosso-no nero-no verde-no bianco (ma una sola colorazione l'Uomo)
No destra-no sinistra-no sopra-no sotto-
(liberi incroci,libere vie,libere scelte)
NESSUNA OBBLIGATA. Mipeu vuole essere la voce di tutte le nazioni un'unico movimento a rappresentazione della volontà di tutta la gente che vive nell'E.U. e che chiede riconoscimenti EUROPEI. Un movimento Europeo per tutte le nazioni stati membri la U.E.

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M:I:P:E:U: ONE PERSON!!! ONE WORLD!!! For all person from E.U.

Hello everyone, this site aims to be a real srtumento aggregation; organization for each person who wants to apply rules, laws, rights enshrined in the Statute of the EU under this symbol MIPEU create a unique identity 'EUROPEAN UNION for all citizens of EU I ask all membership under one motion: a DEFENSE OF RIGHTS, CIVIL, RIGHTS, LEGAL AND DIGNITY 'FOR EACH BEING, who lives in the EU I invite you to open up groups of your nation European Union and invite friends to join.
My intention is to arrive in Strasbourg-Brussels institutions. And to enforce rules, laws, RIGHTS IGNORED IF THIS MEANS POLITICAL INSTRUMENTS, OK MIPEU let us do it at a political tool, while you have strength to act, whether for political means including VITA, and true life and politics, take time for the real political and main aspects of our lives. And so let us use it, Especially RELATION TO LIFE: THE RIGHTS AND DIGNITY '.
no red-black-no-no-no green-white (but only one color the Man)
No right-left no-no-no in the above -
(open crosses, free roads, free choice)
No obligation. Mipeu wants to be the voice of all nations move to a single representation of the will of all people living in the EU and seeking European recognition. A movement for all European nations, the EU member states

MIPEU-MIPEU-MIPEU-MIPEU-MIPEU-MIPEU-EUROPADESSO!!!!!!!!!!!!!!!

MIPEU-de-ch-fr-sw-uk-be-fl-pol-dan-at-(ecc.ecc)
Appello a tutti A TUTTI chiuque vuole far sentire la sua voce,e sostenere questa campagna per l'attuazione di leggi E.U. e renderl legittimi VERI. a difesa dei diritti,civili,umani,e del rispetto della persona uguale per tutti i cittadini E.U.
Chi si sente promotore di aprire in questa pagina il propio gruppo della sua nazione E.U. E di avvicinare quanta gente possibile al propio gruppo. MIPEU per un'E.U. ugaule e VERA per tutti. UGUALE A TUTTI.
ONE PERSON!!! ONE WORLD!!!
Ciro Liuzzi.




MIPEU-de-ch-fr-sw-uk-be-fl-pol-dan-at-(ecc.ecc)

Appeal to all ALL (anyone) wants to hear your voice, and support this campaign for the implementation of EU laws renderl legitimate and true. in defense of human rights, civil, human, and of respect for the person the same for all EU citizens
Those who feel promoter to open this page in the group of his own nation EU And how many people can bring in its own group. MIPEU for us. U.E. VERy equal and for all. EQUAL TO ALL.
ONE PERSON!!! ONE WORLD!!!
Ciro Liuzzi.



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I DIRITTI FONDAMENTALI SANCITI DALLA COSTITUZIONE E.U.

I diritti fondamentali Il trattato di Amsterdam segna un passo da gigante nella difesa dei diritti fondamentali. Esso instaura un meccanismo per la sospensione dei diritti dello Stato membro che violi tali principi. Sempre ad Amsterdam si è voluto estendere il principio di non discriminazione applicandolo, oltre alla cittadinanza, al sesso, alla razza, alla religione, all'età e alle tendenze sessuali; e si è voluto anche rafforzare il principio della parità fra uomini e donne.
In ultimo, il trattato di Amsterdam migliora la politica di trasparenza dell'Unione e le condizioni di accesso ai documenti ufficiali delle istituzioni europee. L'impegno dell'Unione europea a favore dei diritti dei suoi cittadini trova conferma a Nizza, nel dicembre del 2000, con la proclamazione solenne della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea. Ha elaborato la Carta una convenzione composta da parlamentari europei e nazionali, da rappresentanti dei governi nazionali e da un membro della Commissione. Essa consta di sei capitoli - Dignità, Libertà, Uguaglianza, Solidarietà, Cittadinanza, Giustizia - e 54 articoli scandenti i valori fondamentali dell'Unione europea e i diritti civili, politici, economici e sociali dei suoi cittadini.

I primi articoli riguardano la dignità umana, il diritto alla vita, all'integrità della persona, la libertà di espressione e di coscienza. Il capitolo Solidarietà è un'innovazione in quanto raggruppa diritti economici e sociali come:
• il diritto di sciopero;
• il diritto all'informazione e alla consultazione dei lavoratori;
• il diritto di conciliare vita familiare e vita professionale;
• il diritto alla protezione della salute, alla sicurezza sociale e all'assistenza sociale.
La Carta promuove l'uguaglianza fra uomini e donne e introduce diritti come la protezione dei dati, il divieto delle pratiche eugenetiche e della clonazione riproduttiva degli esseri umani, la tutela dell'ambiente, i diritti del bambino e degli anziani, il diritto a una buona amministrazione.
L'Europa dei cittadini prefigura una qualche forma di Europa politica la cui esatta natura è però tutta da definire: quali valori infatti e quali ambizioni i popoli d'Europa sono disposti a condividere in un'Unione europea di almeno 25 membr
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Fundamental rights
The Amsterdam Treaty marks a giant leap in the defense of fundamental rights. It establishes a mechanism for the suspension of the rights of the Member State which violates these principles. It also extended the principle of non-discrimination by applying, in addition to nationality, gender, race, religion, age and sexual orientation, and we wanted to reinforce the principle of equality between men and women.

Finally, the Amsterdam Treaty improves the EU policy of transparency and conditions for access to official documents of European institutions. The European Union's commitment to human rights of its citizens is confirmed in Nice in December 2000, with the solemn proclamation of the Charter of Fundamental Rights. Drafted the Charter a Convention composed of European and national parliamentarians, representatives of national governments and a member of the Commission. It consists of six chapters - Dignity, Freedoms, Equality, Solidarity, Citizenship, Justice - and 54 articles scandenti the fundamental values of the European Union and civil rights, political, economic and social rights of its citizens.

The first section deals with human dignity, the right to life, integrity of person, freedom of expression and conscience. The Solidarity chapter in what is an innovation combines economic and social rights such as:
• the right to strike;
• the right to information and consultation of workers;
• the right to reconcile work and family life;
• the right to health protection, social security and social assistance.
The Charter also promotes equality between men and women and introduces rights such as data protection, the prohibition of eugenic practices and reproductive cloning of human beings, environment, rights of children and elderly people, the right to a good administration.
A citizens' Europe foreshadows some kind of political Europe, whose exact nature, however, is to be defined, what it values and ambitions which the peoples of Europe are willing to share in an EU of 25 members?

LA DIMENSIONE SOCIALE!!! NEI FATTI (NON ESISTE IN APPLICAZIONE)

La dimensione sociale La politica sociale dell'Unione intende correggere gli squilibri più manifesti. Il Fondo sociale europeo (FSE) è stato istituito nel 1961 per migliorare le possibilità di occupazione dei lavoratori, promuovendone la mobilità professionale e geografica. Nel 2003 il bilancio dell'Unione ha allocato al FSE stanziamenti per 4,8 miliardi di euro.
L'aiuto finanziario non è tuttavia l'unico aspetto della dimensione sociale comunitaria. Da solo non basta a risolvere tutti i problemi legati alla recessione e al ritardo di sviluppo di alcune regioni. I fattori principali di progresso sociale restano pur sempre la crescita economica, la cui dinamica trova alimento primo in adeguate politiche nazionali ed europee, e una legislazione che garantisca ai cittadini un nucleo di diritti fondamentali. Sanciscono tali diritti anzitutto i trattati (si pensi al principio di parità di retribuzione fra uomini e donne per lo stesso lavoro), ma anche le direttive sulla protezione dei lavoratori (igiene e sicurezza sul posto di lavoro) e sulle norme di sicurezza essenziali.
Nel dicembre del 1991 il Consiglio europeo di Maastricht ha adottato la Carta comunitaria dei diritti sociali fondamentali dei lavoratori comprendente dodici principi basilari: libera circolazione, equa retribuzione, miglioramento delle condizioni di lavoro, protezione sociale, libertà di associazione e contrattazione collettiva, formazione professionale, parità di trattamento tra uomini e donne, informazione, consultazione e partecipazione, protezione sanitaria e sicurezza nell'ambiente di lavoro, protezione dell'infanzia e degli adolescenti, delle persone anziane e dei disabili. Nel giugno 1997 ad Amsterdam, la Carta è stata integrata ai trattati ed è applicabile in tutti gli Stati membri.


The social dimension
The social policy is to correct the most glaring inequalities. The European Social Fund (ESF) was established in 1961 to improve employment opportunities for workers, promoting occupational and geographic mobility. In 2003 the budget of the ESF has allocated funds for 4.8 billion euros.
Financial assistance is not the only aspect of the social community. It alone will not solve all the problems of recession and the lagging development of certain regions. The main factors of social progress are still economic growth, which is dynamic in adequate food first national and European policies and legislation that guarantees citizens a core of fundamental rights. Enshrine these rights first treaties (eg the principle of equal pay between men and women for equal work), but also the directives on the protection of workers (health and safety at work) and safety standards are essential.
In December 1991, the Maastricht European Council adopted the Community Charter of Fundamental Social Rights of Workers comprising twelve princes basics: freedom of movement, equal pay, better working conditions, social protection, freedom of association and collective bargaining, vocational training, equal treatment between men and women, information, consultation and participation, health and safety at work, protection of children and adolescents, the elderly and the disabled. In June 1997 in Amsterdam, the Charter has been integrated with the Treaties and is applicable in all Member States.

E.M.U. (UNIONE ECONOMICA EUROPEA) LA CORDA AL COLLO DEI P.I.L.

L'Unione economica e monetaria Il 1o gennaio 2002 l'euro diventa moneta corrente per oltre 300 milioni di europei. Fra il trattato di Maastricht che nel febbraio 1992 sancisce il principio di una moneta unica europea e l'immissione in circolazione delle euromonete e delle eurobanconote in dodici paesi dell'Unione sono trascorsi solo dieci anni, un lasso di tempo straordinariamente breve se si considera che l'operazione non ha eguali nella storia mondiale.

L'euro ha sostituito monete che sono state per molti dei paesi interessati simboli e strumenti centenari di sovranità nazionale. Il nuovo conio ha contribuito notevolmente al processo di unificazione economica dell'Europa e al senso di appartenenza dei cittadini europei a un'unica identità. Con l'euro in tasca possono ormai viaggiare e acquistare pressoché ovunque nell'Unione, senza problemi di cambio.
Come nasce l'idea di una moneta unica europea? Già nel 1970 il rapporto Werner, dal nome del primo ministro lussemburghese, proponeva una convergenza fra le monete e le economie dell'Europa dei Sei. Un primo passo in tal senso è compiuto soltanto nel marzo 1979 con l'introduzione del Sistema monetario europeo (SME). Obiettivo dello SME era cercare di contenere le variazioni di cambio fra le monete degli Stati membri, fissando loro margini di fluttuazione che andavano dal 2,25 al 6 %. Il sistema fu tuttavia minato da una serie di crisi legate all'instabilità del dollaro e alla debolezza di alcune valute, preda di speculatori soprattutto nei periodi di grande tensione internazionale.
La necessità di un'area di stabilità monetaria diventa impellente con il progredire del mercato interno. La logica dell'Atto unico europeo, firmato nel febbraio 1986, implicava la convergenza delle economie europee e una riduzione delle fluttuazioni dei tassi di cambio. Come pretendere che il mercato unico, fondato sulla libera circolazione di persone, merci e capitali, funzioni a dovere se le monete, potenzialmente svalutabili, rischiano di conferire vantaggi competitivi all' una o all'altra economia nazionale, falsando così gli scambi e la concorrenza?
Nel giugno 1989, al Consiglio europeo di Madrid la Commissione presieduta da Jacques Delors presenta un piano e un calendario per la realizzazione dell'unione economica e monetaria (UEM). Il piano è stato in seguito integrato nel trattato firmato a Maastricht nel febbraio 1992, che fissa una serie di criteri cui dovranno conformarsi gli Stati membri per entrare nell'UEM. Essi sono improntati al rigore della disciplina economica e di bilancio: riduzione dell' inflazione, dei tasssi d'interesse, del disavanzo pubblico (3% del PIL), del debito pubblico (60% del PIL) e stabilità dei cambi.
Con dei protocolli allegati al trattato, la Danimarca e il Regno Unito si sono riservati il diritto di non passare alla terza fase dell'UEM (introduzione dell'euro) pur rispondendo ai criteri prescritti (clausola dell'opting-out). La Danimarca ha inoltre confermato, con un referendum, l'intenzione di non partecipare all'euro e anche la Svezia ha manifestato perplessità al riguardo.
Occorreva trovare il modo di garantire la stabilità della nuova moneta, poiché l'inflazione mina la competitività dell'economia e la fiducia dei consumatori e riduce il potere d'acquisto. Per questo motivo è stata istituita una Banca centrale europea (BCE) con sede a Francoforte, dotata di uno status di totale autonomia e con la missione di agire sui tassi di interesse per mantenere il valore dell'euro.
Riunitosi a Amsterdam nel giugno 1997, il Consiglio europeo ha adottato due importanti risoluzioni:
• La prima, conosciuta come patto di stabilità e di crescita, impegna gli Stati membri ad attenersi a una disciplina di bilancio, esercitando un controllo reciproco e multilaterale che precluda la possibilità di disavanzi eccessivi;
• La seconda riguarda la crescita economica e impegna solennemente gli Stati membri e la Commissione a fare in modo che l'occupazione continui ad occupare un posto di prim'ordine fra le priorità politiche dell'Unione.
Nell'ambito di una terza risoluzione sul coordinamento delle politiche economiche, il Consiglio europeo di Lussemburgo del dicembre 1997 decide che i ministri degli Stati partecipanti all'area dell'euro possono riunirsi in modo informale per discutere su questioni connesse con le competenze specifiche che condividono in materia di moneta unica. Tale importante decisione dei capi di Stato e di governo dei Quindici apre così la via a un processo di intensificazione dei legami fra i paesi che hanno adottato l'euro, destinato a trascendere la mera unione monetaria per investire anche le politiche finanziarie, di bilancio, sociali e fiscali.
La progressiva realizzazione dell'UEM ha agevolato l'apertura del mercato unico, consolidandolo. A dispetto di una situazione mondiale assai precaria (attentati terroristici, crisi dei mercati finanziari, guerra in Irak), la zona euro ha goduto della stabilità e della predicibilità necessarie agli investitori e ai consumatori. La fiducia dei cittadini europei nell'euro ha trovato conferma nel buon esito, sorprendentemente rapido, del processo di immissione delle monete e banconote in euro nella prima metà del 2002. Gli europei possono oggi paragonare i prezzi da un paese all'altro, viaggiare e acquistare con grande facilità.
L'euro è diventato la seconda valuta mondiale per importanza ed è in procinto di diventare, come il dollaro, una moneta di riserva e pagamento internazionale. Cresce sempre più il ritmo di integrazione dei mercati finanziari della zona euro, con conseguenti fusioni non solo fra mediatori di borsa ma anche fra borse valori. L'Unione europea ha stabilito un piano d'azione per i servizi finanziari da attuarsi entro il 2005.

EMU
On 1 January 2002 the euro became currency for over 300 million Europeans. Among the Maastricht Treaty in February 1992 that enshrines the principle of a single European currency and the placing into circulation of euro notes and coins in twelve countries have spent only ten years, a period of extraordinarily short time when one considers that the operation is unparalleled in world history.

The euro replaced the currencies that have been for many of the countries concerned centennial symbols and instruments of national sovereignty. The new issue has contributed significantly to the process of economic unification of Europe and to a sense of belonging of citizens of a single European identity. With the euro in your pocket and can now travel virtually everywhere in the purchase, without any change.
How was the idea of a single European currency? Already in 1970 the Werner Report, named after the Luxembourg prime minister, proposed a convergence between the currencies and economies of the Six. A first step in this direction is made only in March 1979 with the introduction of the European Monetary System (EMS). Objective of the EMS was to try to contain the changes in exchange rates between the currencies of the Member States, establishing their fluctuation margins ranging from 2.25 to 6%. The system, however, was undermined by a series of crises related to instability of the dollar and the weakness of certain currencies, the prey of speculators, especially in times of great international tension.
The need for an area of monetary stability becomes more urgent with the progress of the internal market. The logic of the Single European Act, signed in February 1986, involving the convergence of European economies and a reduction of fluctuations in exchange rates. How to make the single market, based on the free movement of persons, goods and capital, to work properly if the coins, potentially devaluing likely to confer competitive advantages to 'one or the national economy, thereby distorting trade and competition ?
In June 1989, at the Madrid European Council, the Commission presided by Jacques Delors has a plan and a timetable for the realization of economic and monetary union (EMU). The plan was later incorporated in the Treaty signed in Maastricht in February 1992 laying down a series of criteria which must comply with the Member States to enter EMU. They followed the strict discipline of economic and budget: a reduction of 'inflation, interest of taxes, the deficit (3% of GDP), public debt (60% of GDP) and exchange rate stability.
With the Protocols annexed to this Treaty, Denmark and the United Kingdom reserved the right not to move to the third stage of EMU (euro) while meeting the criteria prescribed (dell'opting-out clause). Denmark has also confirmed, through a referendum, the intention not to participate, and Sweden has also expressed doubts about it.
It was necessary to find ways to ensure the stability of the new currency, because inflation undermines the competitiveness of the economy and consumer confidence, and reduces the purchasing power. For this reason, the establishment of a European Central Bank (ECB) in Frankfurt, with a status of full autonomy and with the mission to act on interest rates to maintain the value of the euro.
Meeting in Amsterdam in June 1997, the European Council has adopted two important resolutions:
• The first, known as the Pact for Stability and Growth Pact, Member States undertake to adhere to budgetary discipline, having a mutual and multilateral control that precludes the possibility of excessive deficits;
• The second relates to economic growth and solemnly commits the Member States and the Commission to ensure that employment continues to occupy a place among the first-priority policies.
As part of a third resolution on economic policy coordination, the European Council in Luxembourg in December 1997 decided that the Ministers of States participating in the euro area may meet informally to discuss issues connected with their specific expertise sharing in regard to the single currency. This important decision by the Heads of State and Government of the Fifteen opens the way for a process of intensification of ties between the countries that have adopted the euro, is intended to transcend the mere monetary union to invest the financial policies, budgetary, social and fiscal.
The progressive achievement of EMU has facilitated the opening of the market, consolidating. In spite of a very precarious world situation (terrorist attacks, financial market crisis, the war in Iraq), the euro area has enjoyed stability and predictability necessary for investors and consumers. The confidence of the people of Europe the euro has been confirmed by the success, surprisingly quick, the process of release of euro notes and coins in the first half of 2002. Europeans can now compare prices from one country to another, and purchase travel with great ease.
The euro has become the second most important world currency and is in the process of becoming, like the dollar, a reserve currency and international payment. It grows more and more the pace of integration of financial markets in the euro zone, resulting in not only mergers between stock brokers but also among stock exchanges. The European Union has established an action plan for financial services to be implemented by 2005.

DIRITTI UMANI.(BELLE PAROLE)

Bollettino UE 12-1998 Politica estera e di sicurezza comune (22/23)
Diritti umani
1.3.22. La seguente dichiarazione dell’Unione in occasione del cinquantesimo anniversario della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo è stata resa pubblica il 10 dicembre a Vienna e a Bruxelles.
"A. In occasione del 50º anniversario dell’adozione della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, l’Unione rammenta l’importanza fondamentale che essa annette a questa dichiarazione. Su di essa si basano le politiche nazionali, regionali e mondiali intese a far avanzare e garantire la dignità degli esseri umani in tutto il mondo.
Il carattere universale ed indivisibile dei diritti dell’uomo e la responsabilità della salvaguardia e della promozione di tali diritti, unitamente alla promozione della democrazia pluralistica e di efficaci garanzie per lo Stato di diritto, costituiscono gli obiettivi essenziali dell’Unione europea in quanto unione di valori condivisi e rappresentano le basi fondamentali della nostra azione.
L’essere umano è al centro delle nostre politiche. Garantire la dignità umana di ogni individuo resta il nostro obiettivo comune. La piena realizzazione dei diritti delle donne e dei bambini merita in particolare di essere evidenziata, poiché le violazioni al riguardo restano diffuse.
La salvaguardia e la promozione dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali, di cui i governi sono responsabili, contribuiscono alla prosperità, alla giustizia e alla pace nel mondo. Tali obiettivi non possono tuttavia essere realizzati senza il concorso delle organizzazioni internazionali, della società civile e dei singoli individui.




1.3.22. The following statement on the occasion of the fiftieth anniversary of the Universal Declaration of Human Rights was published December 10 in Vienna and Brussels.
"A. At the 50th anniversary of the Universal Declaration of Human Rights, the EU recalls the importance it attaches to this declaration. On it are based national policies, regional and global agreements to advance and ensure the dignity of human beings throughout the world.
The universality and indivisibility of human rights and the responsibility for safeguarding and promoting these rights, together with the promotion of pluralistic democracy and effective guarantees for the rule of law, constitute the essential objectives of the European Union as a union of shared values and represent the fundamental basis of our action.
The human being is at the heart of our policies. Ensuring the human dignity of every individual remains our common goal. The full realization of the rights of women and children in particular deserves to be highlighted as neglect in this respect remains widespread.
The preservation and promotion of human rights and fundamental freedoms, to which governments are responsible, contribute to prosperity, justice and peace in the world. These goals can not be achieved without the assistance of international organizations, civil society and individuals.


 
 
 

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IL SENSO DI APPARTENENZA (SOLO PER SENTITO DIRE? SULLE CARTE?)

Un senso di appartenenza L'Europa dei cittadini è un concetto recentissimo e perché diventi realtà occorrerà anche che si moltiplichino i simboli dell'identità comune: il passaporto europeo nato nel 1985, l'inno europeo (la Nona sinfonia di Beethoven) e la bandiera europea (una corona di dodici stelle dorate su sfondo blu). La patente europea viene rilasciata in tutti gli Stati membri dal 1996.
Dal 1979 l'elezione diretta del Parlamento europeo instaura un legame immediato di legittimità democratica fra il processo di unificazione e il volere popolare. L'Europa democratica cresce con l'ampliarsi del ruolo del Parlamento, la creazione di veri e propri partiti politici europei e la partecipazione dei cittadini al processo decisionale attraverso le organizzazioni non governative e altre associazioni.
L'avvento dell'euro il 1o gennaio 2002 produce un impatto psicologico maggiore. La maggior parte dei cittadini europei gestisce conti bancari in euro e il fatto che i prezzi dei beni di consumo e dei servizi siano espressi in un'unica moneta consente un raffronto diretto e una maggiore trasparenza del mercato. L'abolizione dei controlli alle frontiere interne dei paesi Schengen (che hanno sottoscritto cioè gli accordi di Schengen e il cui numero dovrebbe progressivamente aumentare) infonde già nei cittadini il sentimento di appartenere a uno spazio geografico unificato.
Perché l'Unione sia vicina ai suoi cittadini, il trattato sull'Unione europea ha creato una nuova figura: il Mediatore, ovvero l'ombudsman della tradizione nordica, è eletto dal Parlamento europeo per la durata della legislatura e ha il compito di ricevere le denunce contro la cattiva amministrazione degli organi e delle istituzioni dell'UE. Può ricorrere al Mediatore qualsiasi cittadino dell'Unione o qualsiasi persona fisica o giuridica che risieda o abbia la sede sociale in uno Stato membro. Il Mediatore procede alle indagini e cerca una soluzione amichevole che soddisfi il ricorrente.
Un ulteriore importante legame fra le istituzioni e i cittadini risiede nella prassi collaudata della petizione al Parlamento europeo, che può esperire qualsiasi cittadino, persona fisica o giuridica residente nell'Unione.
Noi non coalizziamo Stati, ma uniamo uomini, scriveva Jean Monnet nel 1952. Guadagnare la fiducia dei cittadini nell'ideale dell'unificazione resta tuttora il compito più arduo per le istituzioni europee.

A sense of belonging
A citizens' Europe is a very new concept and it becomes a reality will require that you multiply the symbols of the common European passport was born in 1985, the European anthem (Beethoven's Ninth Symphony) and the European flag (a circle twelve golden stars on a blue background). The license is granted in all Member States since 1996.
Since 1979, the direct election of the European Parliament established an immediate connection between democratic legitimacy of the process of unification and the popular wish. Democratic Europe is growing with the widening role of Parliament, the creation of genuine European political parties and citizen participation in decision-making through non-governmental organizations and other associations.
The advent of the euro on 1 January 2002 has a greater psychological impact. Most Europeans manage bank accounts in euros and the fact that prices of consumer goods and services are expressed in a single currency allows a direct comparison and greater market transparency. The abolition of checks at internal borders of the Schengen countries (ie, that have signed the Schengen agreements and the number of which should gradually increase) already gives citizens the feeling of belonging to a unified geographical space.
Because the EU is close to its citizens, the Treaty on European Union has created a new figure: the Ombudsman or the Ombudsman of the Nordic tradition, is elected by Parliament for the duration of the legislature and is responsible for receiving complaints against the maladministration of the bodies and institutions. May appeal to the Ombudsman or any citizen of any natural or legal person residing or having its registered office in a Member State. The Ombudsman carries out investigations and seek an amicable solution that satisfies you.
Another important link between institutions and citizens residing in the tested practices of the petition to Parliament, which can bring any citizen, natural or legal person residing in the Union.
We are not bringing together states, we are uniting people, said Jean Monnet in 1952. Earning the trust of citizens nell'ideale unification remains the most difficult task for the European institutions.

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